Le confetture

Dai dolci alle confetture

Le confetture nascono dallo stesso originario desiderio di trasformare o utilizzare verdure in forma di dolce, suggestionata anche dalle confetture che oggi vengono create per essere accostate a formaggi e meglio valorizzarli.

Dalle mie radici alla PASSIONE per le CONFETTURE e MARMELLATE

Nelle mie radici paterne inoltre c’è la mostarda di Cremona che non mancava mai nella nostra tavola insieme ai lessi: adoravo l’arancia e solo perché più aggraziata la ciliegia (anche meno impegnativa); il secondo pezzo onorava sempre la pera più delicata!
Per me da piccolo questo era l’accostamento più audace fra dolce e salato, con in più l’insolito e trasgressivo “piccante”.

Tutto è ricominciato con una confettura di patate trovata in uno dei miei preziosi ricettari per la cui ricerca provo un misto di gioia ed eccitazione, assaporando già nella lettura di ricette e presentazione ciò che non ho ancora prodotto o sperimentato. 

Il “marmellataio” di casa è sempre stato però mio marito Rinaldo dedito a confetture semplici ma buone; io invece devo sempre cimentarmi in qualcosa di nuovo e particolare forse perché curiosa; qualcosa che mi motivi a non cercare più o meno la stessa cosa più comodamente in un buon supermercato (senza sporcare fornelli, sterilizzare e invasettare!).
Questa confettura di patate e vaniglia, ho deciso di sperimentarla con le patate dolci direttamente, ed il risultato è stato ancor più entusiasmante fra le “difficili” amiche vegane di mia figlia Giuditta, a cui le ho offerte con i waffles!
Da allora è partita una sfida interna familiare moglie-marito a suon di ricette terminata con una resa sui quantitativi di produzione da parte mia, arresa per “fattore genetico” in quanto nel DNA di Rinaldo è rimasta l’abilità instancabile dello “sbucciatore” di mele che era di suo padre Ervino, meranese di nascita e capofamiglia di svariati e insaziabili marmocchi. Da questa sfida è nata una proficua contaminazione e da allora io cerco e provo ricette particolari, lui sperimenta maggiormente e produce svariati colorati barattolini di 220 grammi con apprezzamento mio anche per l’appagante estetica seriale e di chi le assaggia e acquista, anche se la nostra non è certo una produzione da quantitativi commerciali.
Vedremo se con numeri maggiori si aprirà la possibilità di collaborare con qualche laboratorio certificato, per ora la “produzione artigianale” si limita alla distribuzione presso amici e conoscenti, e presso i mercatini contadini nei Centri Sociali di Milano.
Sono confetture in buona parte ottime soprattutto con formaggi o per palati fini anche con particolari portate a base di carne. Spesso anche in queste come nella “confettura di melanzane e cioccolato” o di “trevigiana e uvetta”, c’è un gusto per la metamorfosi dei sapori delle verdure in leccornie dolci.
Noi le proponiamo soprattutto a base di frutti e verdure stagionali, o quando il mercato o la rete di amici produttori offre qualcosa di speciale… (e quando arrivano i limoni bio di Sebastiano dall’isola d’Elba, allora è una festa!).
Non tutte le materie prime sono biologiche ( ma sempre di ottima provenienza Italiana, a parte qualche sfizio esotico … ), a meno che qualcuno le ordini specificatamente.